Gli Avventisti e la salute

Nel ricco occidente la chiesa avventista promuove iniziative per migliorare la qualità della vita…

Sei segreti per la salute

«Sei cose sono necessarie a ognuno per conservare giorno per giorno la salute…» così si trova scritto in latino su un codice miniato della fine del XIV secolo noto come Tacuinum sanitatis in medicina ovvero Libro di casa Cerruti. «Le sei cose necessarie alla salute – continua il manoscritto – sono l’aria “che tocca il cuore”, ovvero il clima in cui si vive; il corretto uso di cibi e bevande; il saggio alternare l’attività e il riposo; l’astenersi da troppi lunghi sonni come da eccessive veglie; l’equilibrio laxationis et constrictionis humorum, ossia dell’eliminazione e della ritenzione delle funzioni corporee; infine la moderazione nella gioia e nell’ira, nella paura e nell’angoscia». Il libro di casa Cerruti, Mondadori, p. 5

«Il menù? È sulla Bibbia»

Il prof. Pecchiai, sostiene: «Tutte le religioni danno regole alimentari imponendole come dettami spirituali da non infrangere per non violare la legge sacra. Per quello che riguarda la Bibbia, abbiamo tralasciato la sua saggezza… Abbiamo perso così un’importante eredità culturale che va assolutamente recuperata: tanto più che da anni ormai la scienza ne ha confermato la validità» Natalia Aspesi, Vizi e virtù della nostra cucina, Beca, Milano, pp. 20,21. «In trent’anni ho letto e meditato il testo biblico: è davvero senza fine il suo approfondimento, perché alla luce di nuove verità, acquisite magari dalla scienza, si chiariscono alcune parti che prima risultavano oscure» Marina Cucci, «La vita si alimenta con la vita», intervista al prof. L. Pecchiai, in Eubiotica, n. 52, 1988, p. 10.
La Bibbia, il punto di riferimento dei cristiani, non contiene soltanto indicazioni per «la salute dello spirito» ma anche regole per la salute del corpo e della mente. Dio ha creato l’uomo perfetto da ogni punto di vista: «Ti lodo, Signore: mi hai fatto come un prodigio. Lo riconosco: prodigiose sono le tue opere. Il mio corpo per te non aveva segreti quando mi formavi di nascosto e mi ricamavi nel seno della terra» (Salmo 139:14,15). È Dio stesso a scegliere il cibo adatto alla sua creatura: «Vi do tutte le piante con il proprio seme, tutti gli alberi da frutta con il proprio seme. Così avrete il vostro cibo» (Genesi 1:29). Si trattava di un’alimentazione a base di vegetali della migliore qualità: frutti e cereali.
Ma l’uomo decide di percorrere un’altra strada. La sua separazione da Dio ha come conseguenza la morte, la perdita progressiva della vitalità con tutto il suo corollario di sofferenze e malattie. «… Ora per colpa tua la terra sarà maledetta: con fatica ricaverai il cibo tutti i giorni della tua vita. Essa produrrà spine e cardi, e tu dovrai mangiare le erbe che crescono nei campi» (3:17,18). L’era della progressiva decadenza del genere umano ha inizio. La sua alimentazione varia somigliando a quella prevista fin dalla creazione per gli animali: «… e tutti gli altri viventi che si muovono sulla terra mangeranno l’erba tenera» (1:30). Soltanto successivamente, dopo il diluvio, Dio afferma: «vi do per cibo tutto ciò che si muove e ha vita, come vi ho dato le piante» (3:9).
Questo è l’inizio di una nuova era in cui si affaccia l’alimentazione carnea e Dio nella sua saggezza presenta una specie di repertorio di animali «puri e impuri», non per semplici motivazioni religiose o cerimoniali ma per salvaguardare la salute dell’uomo dalle conseguenze di questo cambiamento (cfr. Levitico 11:1-23 e Deuteronomio 14:3-20).

Vita e Salute story

Gli strumenti di diffusione del messaggio sulla salute costituiscono sicuramente un elemento di distinzione e di vanto per il movimento avventista italiano, promotore di una pluridecennale «avventura» editoriale. Infatti nel 1951 nasce l’idea di Vita e Salute, in assoluto la prima rivista italiana di educazione sanitaria e medicina preventiva. È un anno importante per la storia dell’editoria avventista. L’anno dopo, l’originale messaggio di salute totale, a quel tempo ancora sconosciuto per la maggioranza delle persone, inizia a diffondersi grazie allo spirito di iniziativa e alla caparbietà dei direttori di allora (il primo, Giuseppe Arbore, aveva poco più di vent’anni!). Alimentazione vegetariana, cure naturali e igiene mentale saranno i costanti argomenti della rivista.
Fu comunque negli anni sessanta che Vita e Salute fa il suo salto qualitativo, diventando compiutamente un organo di informazione mensile legato all’attualità sanitaria e alla prevenzione. Il periodo più felice dal punto di vista delle vendite è quello a cavallo tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta, in cui si raggiunsero le 80.000 copie di tiratura. Nonostante la sempre più agguerrita concorrenza degli ultimi tempi, Vita e Salute continua a essere seguita da decine di migliaia di lettori.
Un successo che continua nonostante – e quasi paradossalmente per le attuali tendenze – l’assenza di sponsor e pubblicità, di immagini ammiccanti e lesive della dignità della donna e senza uscire in edicola: la vendita «porta a porta» è di fatto un’altra sua particolarità che le permette di stabilire un rapporto più diretto e di fiducia tra la redazione e i suoi lettori.

Ennio Battista